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Imprenditoria Femminile: premiazione di "Impresa in rosa, che storia!"

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30-11-2016
Imprenditoria Femminile: premiazione di "Impresa in rosa, che storia!"


CONCORSO “IMPRESA IN ROSA CHE STORIA!” 2016: VINCE BARBARA BERARDINELLI

Becci: chi fa impresa oggi, è un capitano coraggioso

Per la determinazione della protagonista che è riuscita a fare della sua passione un lavoro, oltre ad aver avuto il maggior numero di condivisioni, interazioni e commenti, in un solo giorno, sui social network dedicati”.   

E’ questa il responso con cui la giuria del concorso “Impresa in Rosa che Storia!” 2016 ha decretato, questa mattina, la vincitrice della V edizione. Si chiama Barbara Berardinelli, un grande amore per la danza e con il suo motto “non piegarti mai, al massimo fai un gran pliè”, ha proposto e raccontato la sua storia con semplicità e grande trasporto catturando particolare attenzione da parte dei giurati, tra una rosa numerosa di storie d’impresa al femminile, tutte degne di nota.

“L’edizione di quest’anno – ha dichiarato Sonia Di Naccio, presidente CIF (Comitato per l’imprenditoria femminile della CCIAA di Pescara) – è stata caratterizzata da grande partecipazione ed entusiasmo da parte delle donne imprenditrici della nostra provincia, che ci hanno raccontato con emotività non solo la storia professionale ma anche e soprattutto la loro storia di vita. Dalla ristorazione tradizionale arricchita con i fiori all’ex gommista oggi agente assicurativo – ha citato la Di Naccio -  dalla yogurteria nata da un’esigenza di salute all’azienda di spedizioni a servizio dell’industria in tutta Europa, e ancora dal connubio tra un agente immobiliare ed una arredatrice che danno vita ad un laboratorio di “Home styling” alla grafica pubblicitaria, terza generazione di famiglia alla guida di un’azienda da sempre al femminile. Barbara Berardinelli, in particolare, ci ha conquistati con freschezza ed intelligenza ed abbiamo inteso premiarla anche per la grande capacità che ha avuto di farci entrare nel suo mondo e per gli oltre due mila “like” ottenuti in un solo giorno sui social”.  A tutte le 7 imprenditrici finaliste è stato consegnato un attestato da parte dell’Ente camerale, come riconoscimento per la valorizzazione dell’ingegno e del saper fare femminile e per aver saputo esprimere estro, innovazione e ricerca, ottenendo prodotti di qualità e risultati economici.

A premiarle, il presidente dell’Ente camerale, Daniele Becci, il quale non ha mancato l’occasione per ribadire “quanto sia difficile, oggi più che mai, fare attività d’impresa. Chi fa impresa – ha sottolineato – è un capitano coraggioso – che merita grande stima. Il nostro compito è quello di essere sempre presenti e mettere in atto tutte quelle strategie necessarie per sostenere ed agevolare le aziende del nostro territorio. Ho sempre appoggiato il Cif – ha aggiunto - perché ho riscontrato capacità e caparbia da parte delle donne”.

Il premio alla vincitrice consiste invece in uno spettacolo teatrale ispirato alla sua storia imprenditoriale, reso possibile grazie alla felice collaborazione con il Mag Fest, il festival di donne nel teatro contemporaneo che da oltre 20 anni si occupa di ricercare, attraverso il linguaggio artistico, una rappresentazione che superi gli stereotipi di genere.

"Con questo progetto entriamo, per la prima volta come MagFest – ha dichiarato Annamaria Talone che firma la direzione artistica del MagFest - nel mondo professionale di una donna. Dopo “Sedute Intorno”, che portava il teatro nelle case e le case nel teatro, ora siamo sul luogo di lavoro. I due progetti hanno in comune l'attualizzazione di un’antica arte, quella del raccontare, che le donne portano avanti da sempre. Basti pensare ai salotti mondani e alle Preziose del ‘ 00, così come alle contadine che parlavano e parlano sull’uscio di casa. Da questa unione tra vita privata e racconto, nasce una nuova pratica di condivisione sociale. Spesso dopo la performance teatrale, molte spettatrici prendono a confrontarsi e a raccontare le loro esperienze. Voglio ringraziare la CCIAA di Pescara ed il suo CIF per avermi dato questa opportunità. Insieme abbiamo dato voce ad una storia originale”.  

 “Proseguiamo con piacere questo lavoro sull’autobiografia, intrapreso già anni fa con il progetto Sedute Intorno, e torniamo a scrivere racconti che partono da storie vere – ha aggiunto Mariella Lippolis che ha curato la drammaturgia - il tutto nasce da un’alchimia che ci permette di dare vita ad un testo teatrale nuovo. La sfida più appassionante è proprio trovare il giusto equilibrio tra fedeltà alla storia e libertà creativa”. 

Sul palco, venerdì 2 dicembre (con doppia replica alle 19,30 e alle 20,30), la talentuosa attrice Serena Di Gregorio (già finalista del Premio Nazionale Scenario per Ustica con Cinque Agosto) che interpreterà Barbara Berardinelli dell’Universo Danza. L’appuntamento è in via Raffaello, 72, a Pescara.  Ingresso libero.

 

Di seguito, riproponiamo la storia d’impresa della vincitrice del concorso 2016:

 

Barbara Berardinelli:

“Non piegarti mai, al massimo fai un Grand Pliè”

9 anni, era il 1976, occhi azzurri, faccetta sorridente, capelli ricci e lunghi. La mia passione era la danza, aspettavo la domenica mattina per mettermi davanti alla tv a guardare un programma sul ballo e sognavo: sognavo di diventare un ballerina famosa, di avere la gentilezza delle movenze della Fracci o la leggerezza e femminilità di Oriella Dorella.

Ricordo la prima lezione di danza, la sala che mi sembrava enorme, il profumo del legno del pavimento e l’insegnante dallo sguardo molto dolce e i capelli neri raccolti con un classico chignon. Da allora in poi quando potevo andavo a guardare di nascosto le lezioni delle classi più grandi e continuavo ad immaginarmi volare sul palco tra le luci, la musica e le scarpette a punta delle mie compagne: eravamo quasi 15 bimbe, tra loro ne ricordo 2 in particolare, esempio di perfezione nei movimenti e eleganza nel portamento, Roberta e Barbara, le ammiravo e con loro passai subito al corso superiore….

Non vedevo l’ora di mettermi la prima punta e nel frattempo osservavo tutto, il back stage, le parole della mia insegnante, i personaggi che passavano da noi, spesso a ballare con noi …

Ricordo il saggio con Raffaele Paganini…si! proprio lui! Era giovanissimo, già speciale, arrivato a Pescara per esser per una sera il nostro primo ballerino.

A casa era papà che mi parlava di danza, lui amava ballare, certo non la classica, faceva i balli di sala, ma la passione e l’entusiasmo erano gli stessi.

5 anni formativi e preziosi. A 14 anni ho dovuto dire addio, forse troppo giovane per capirne il perché, accettai la decisione dei miei genitori e scoprii o meglio compresi solo più tardi che a volte possono capitare momenti di difficoltà e che alcuni sogni possono spezzarsi.

Ma mamma e papà tra le tante cose che mi hanno insegnato mi hanno sempre detto che i sogni possono spezzarsi ma io no e che solo io con il mi impegno e desiderio avrei potuto far diventare tutti i miei sogni realtà …

Ricominciai ballare a ben 30 anni.  Mi accorgevo ogni giorno di più che la mia curiosità rispetto al passato era rivolta a tutto ciò che costruiva il mondo del ballo e dava la possibilità a chi danza di poterlo fare. Forse inconsciamente avevo voglia di aiutare chi come me non aveva avuto la fortuna di poter continuare gli studi…

Insieme alla scuola di classica iniziai a lavorare in un negozio dedicato alla danza.  Erano anni particolari per me, emozioni importanti per la malattia di papà, poi per quelli della mamma. Quando sono andati via ed hanno iniziato a ballare insieme in cielo, il mio lavoro  e i miei nipoti, mi ha dato la forza di andare avanti e la danza, la passione per il movimento, la libertà che ti regala ballare e la compagnia con cui ti avvolge questo mondo, mi hanno aiutata a capire che il mio sogno era quello di avere in mano una bacchetta magica per poter aiutare a fare un ‘ un gran pliè’  a tutte le persone che hanno voglia di volare e diventare protagoniste del loro sogno.

Una mattina il mio datore di lavoro, Valeria, mi confessò che non voleva portare più avanti la sua attività e io mi resi conto di avere in quel momento l’occasione della mia vita. Le proposi di rilevare il negozio ed iniziai a seguire corsi di aggiornamento, fiere di danza, stage con docenti di alto livello provenienti da tutto il mondo.

Oggi sono qui, a Pescara, con Universo Danza, il mio negozio dedicato al ballo e specializzato in articoli tecnici. Un posto in cui non si trovano solo body, scarpette e accessori, ma anche la mia passione, i miei consigli e la mia esperienza.

Universo Danza è il mio sogno realizzato, una passione trasformata in lavoro che con molti sacrifici porto vanti da ben 15 anni. Negozio ormai diventato un punto di riferimento per scuole di danza non solo locali ma anche delle regioni limitrofe. È il mio orgoglio.

Tutte le storie sul sito del concorso.

Ultima modifica

30/11/2016
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