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31-07-2017
Nasce la Nuova Pescara


La sala CamplonePresentata, oggi, in Camera di Commercio,  l’associazione che detterà i tempi alla politica per la costituzione della Città metropolitana Pescara, Spoltore e Montesilvano

E’stata presentata questa mattina, presso la Sala Camplone dell’ente, la Nuova Pescara, un’associazione, espressione del Forum dell’economia e dello sviluppo che contempla tutte le associazioni di categoria, dei consumatori, le sigle sindacali e gli ordini professionali del territorio, per l’attuazione del referendum sulla Nuova Pescara.

“Non più solo Grande”, come afferma Marco Camplone, delegato per Confindustria Chieti Pescara e coordinatore dell’iniziativa, “ma soprattutto Nuova: due aggettivi che non devono spaventare ma che devono invitare la politica, gli enti e le istituzioni ad attuare ciò che i cittadini, ben il 64% del totale, hanno espresso di volere nel referendum del 2014”.

Sono passati ben tre anni da allora e sul tavolo della Regione ci sono tre proposte di legge al vaglio del consiglio ma, come hanno ribadito tutti i presenti, i tempi sono ormai maturi per dare origine a quella che sarebbe la 19° città più grande di Italia, con oltre 190mila abitanti. I dati parlano chiaro anche in prospettiva perché attorno alla Nuova Pescara c’è già un’area metropolitana con oltre 300mila abitanti, con una densità di abitanti per Km quadrato superiore a Milano e Roma. Presenti alla riunione del Forum, anche Sergio Caputi, il nuovo rettore dell’Università Chieti Pescara e Nicola Mattoscio, Presidente della Saga che, sempre nel 2014, si occupò, per conto della Fondazione Pescara Abruzzo ed insieme alla Camera, di affidare uno studio per la valutazione dei benefici derivanti dall’accorpamento.

Se il rettore sottolinea la necessità di rendere ancora più attrattivo il nostro territorio che, sebbene la qualità del suo polo universitario e l’ospitalità delle persone, sta perdendo iscritti, a danno di tutto il comparto economico delle città – “gli studenti, sottolinea, vengono per studiare ma affittano case, mangiano e fanno shopping generando entrate per 365 giorni l’anno”, il prof. Mattoscio lamenta, con rigore scientifico, quanto si è perso in tutto questo in tempo, in termini di finanziamenti dall’Unione Europea e contributi diretti da parte del Masterplan, che spettano soltanto a quelle città che si fondono tra loro. “Questo comitato”, afferma “deve essere il primo passo verso un obiettivo concreto e da realizzare nel breve periodo. Non soltanto la Nuova Pescara consentirebbe di ottimizzare i costi amministrativi, generando risparmi da destinare, su scala regionale, ad altre situazioni, come la ricostruzione de L’Aquila, ma creerebbe delle straordinarie opportunità per attrarre finanziamenti su scala internazionale”.

“Come afferma il professore” incalza Enrico Marramiero che, per primo, sollecitò il Forum ad occuparsi dell’argomento “bisogna imparare a ragionare ad un livello superiore e bisogna partire dalla giornata di oggi per costruire un percorso che detti i tempi alla politica, garantendo la certezza e la velocità del risultato.”

Se è vero, come sottolinea il Presidente di Confindustria Chieti Pescara Gennaro Zecca, che la politica industriale si fa fuori dai cancelli, coinvolgendo tutti i corpi intermedi, associazioni, sindacati e consumatori, per il conseguimento di economie di scala, le perdite denunciate dall’associazione sono piuttosto pesanti. Basta citare un solo dato: sono stati persi ben 45 milioni di euro di possibili finanziamenti a cui la nuova città avrebbe potuto avere accesso se si fosse costituita all’indomani del referendum. “La Nuova Pescara permetterebbe”, spiega Camplone, “di ottimizzare la vocazione del territorio, perlopiù commerciale, rivitalizzare i distretti industriali e modernizzare i trasporti pubblici”.

Coordineranno il Comitato, composto dalle associazioni costituende di cui sotto, Confindustia e CNA, che più di altre si sono battute per quello che Graziano Di Costanzo ha definito un valore per l’Abruzzo, sottolineando anche il dovere delle istituzioni di rispettare la volontà del popolo espressa attraverso un referendum.

Un plauso all’iniziativa da parte delle associazioni dei consumatori che hanno preso la parola attraverso Zangardi, Presidente regionale Adiconsum e delle sigle sindacali, per voce di Massimo Di Giovanni della CGIL, che invitano, però, ad un contradditorio che coinvolga anche e soprattutto i cittadini ed i rappresentanti della politica.

Di seguito l’elenco (non definitivo) delle istituzioni, associazioni, sigle sindacali ed ordini professionali costituenti il Comitato e presenti oggi all’incontro:

  • Cna
  • Adiconsum Abruzzo
  • Fondazione Pescara Abruzzo
  • UIL
  • UGL
  • Confartigianato
  • Confcommercio
  • Confesercenti
  • Coldiretti
  • Confindustria
  • CISL
  • CGIL
  • CIA
  • Università d’Annunzio Chieti - Pescara
  • Consulta delle professioni della CCIAA di Pescara
  • Codacons Abruzzo

Documentazione:

Presentazione dati raccolti Confindustria CHPE

Ultima modifica

17/08/2017
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