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La Camera di Commercio cura la tenuta del Registro Informatico dei Protesti (REPR) per la provincia di Pescara.
Si tratta di una banca dati nazionale nella quale sono inseriti tutti i nominativi dei soggetti che hanno subito una levata di protesto per non aver pagato un vaglia cambiario (pagherò), un assegno o accettato una tratta accettata.
La Camera di Commercio:
- riceve gli Elenchi dei nominativi protestati dai pubblici ufficiali levatori (notai, segretari comunali, ufficiali giudiziari);
- pubblica mensilmente nel Registro protesti tutti i protesti levati in provincia di Pescara. La pubblicazione ha luogo entro i dieci giorni successivi alla trasmissione degli elenchi dei protesti da parte dei soggetti abilitati e tali informazioni vengono conservate per 5 anni;
- riceve le domande di cancellazione dal Registro Informatico ed esegue il provvedimento conseguente;
- fornisce la consultazione pubblica del Registro protesti (visure e certificati).


CANCELLAZIONE DAL REGISTRO INFORMATICO DEI PROTESTI


La cancellazione dal REPR per i protesti levati nella provincia di Pescara può essere chiesta:
- dal debitore che entro i 12 mesi dalla levata del protesto paga quanto dovuto. La cancellazione per avvenuto pagamento non può essere chiesta per i protesti riguardanti gli assegni;
- da chi dimostra di essere stato protestato illegittimamente o erroneamente;
- dai pubblici ufficiali levatori e dagli istituti di credito quando hanno proceduto illegittimamente o erroneamente alla levata di un protesto;
- da chi è stato riabilitato dal Tribunale (per ottenere la riabilitazione occorre aver pagato tutti i titoli protestati - assegni e/o cambiali pagate dopo 12 mesi- e non aver subìto protesti nei dodici mesi precedenti alla data dell’ultimo protesto levato). Il pagamento dell’assegno, anche se effettuato nel termine dei 60 giorni, evita le sanzioni amministrative e l’iscrizione alla Centrale Allarme Interbancaria, ma non evita il protesto.

Cancellazione protesto per pagamento entro 12 mesi (cambiali e pagherò)

L’istanza di cancellazione in bollo deve essere presentata all’Ufficio protesti corredata di:
- titolo originale con atto di protesto o dichiarazione di rifiuto del pagamento. In mancanza del titolo, si può presentare l’attestazione di apertura di un deposito presso una banca a favore del portatore del titolo, previa esibizione della dichiarazione di avvenuto protesto rilasciata dall’ufficiale levatore;
- quietanza di pagamento in una delle seguenti forme:

  • timbro dell’istituto di credito per avvenuto pagamento, completo di data e firma della banca;
  • dichiarazione liberatoria del creditore (in caso di eventuali girate il creditore è l’ultimo giratario).

E’ possibile inoltre presentare istanza di cancellazione prima della pubblicazione nel Registro Informatico Protesti, corredata dei documenti giustificati descritti in precedenza.

Cancellazione protesto per erroneità o illegittimità

L’istanza di cancellazione in bollo deve essere presentata all’Ufficio protesti corredata da:
- eventuale documentazione che prova l’erroneità o l’illegittimità della levata;
- titolo in originale del titolo di cui si chiede la cancellazione;
La Camera di Commercio non entra nel merito di problematiche che sono all’origine del protesto (es. truffa, controversie contrattuali), le quali andranno sollevate davanti al Tribunale (anche richiedendo allo stesso, in via preliminare, e tramite un legale, il provvedimento d’urgenza ex art. 700 cpc per la sospensione della pubblicazione del protesto).

Cancellazione protesto per riabilitazione (assegni o cambiali pagate dopo 12 mesi)
Prima di presentare la domanda di cancellazione alla Camera di Commercio, è necessario ottenere la riabilitazione richiedendola al Tribunale territorialmente competente per residenza – Ufficio di volontaria giurisdizione, trascorso un anno dalla data del protesto.
Ottenuto il Decreto di riabilitazione da parte del Tribunale, occorre richiedere la cancellazione anche dal Registro Informatico dei Protesti presentando istanza in bollo all’Ufficio protesti corredata del predetto decreto di riabilitazione in originale rilasciato dal Tribunale.
La cancellazione potrà essere eseguita solo previa pubblicazione del decreto nel Registo informatico per un periodo di 10 giorni.
Il debitore che ha pagato il titolo dopo 12 mesi dalla levata del protesto può anche chiedere solo che sia annotato nel Registro protesti l’avvenuto pagamento (l’annotazione viene inserita nella visura protesti), presentando formale istanza corredata del titolo quietanzato e dell’atto di protesto, nonché dell’attestazione del versamento dei diritti di segreteria.


Tutte le istanze devono essere corredate di
- fotocopia del documento d’identità in corso di validità del firmatario e dell’eventuale persona delegata alla presentazione dell’istanza in parola;
- ricevuta di pagamento di €. 8,00 per diritti di segreteria per ogni titolo da cancellare effettuato direttamente presso gli uffici o sul c/c postale n. 15593650 intestato alla Camera di Commercio di Pescara – causale “istanza cancellazione protesti”.


Procedura Ufficio Protesti

Entro 20 giorni dalla presentazione della domanda, dopo aver accertato la regolarità della documentazione prodotta, l'Ufficio accoglie l’istanza e ne dispone la cancellazione a firma del Dirigente Responsabile dell’Ufficio Protesti.
Entro 5 giorni dalla pronuncia dello stesso, il provvedimento è eseguito con la cancellazione definitiva dal Registro Informatico dei dati del protesto. Sono possibili controlli circa la veridicità della documentazione prodotta (artt. 43, 71 e 72 del D.P.R. 445/2000).
Se gli accertamenti danno esito negativo, il Dirigente Responsabile dell’Ufficio rigetta l’istanza. Avverso il provvedimento di rigetto è possibile ricorrere all’autorità giudiziaria ordinaria. Il Giudice competente è il Giudice di Pace del luogo di residenza.

VISURE E CERTIFICATI
Il Registro Informatico dei Protesti è accessibile al pubblico e la consultazione può essere effettuata tramite i terminali dell’Ufficio protesti della Camera di Commercio e anche in collegamento via Internet, previa autorizzazione al servizio “Telemaco Pay” rilasciata dalla Camera di Commercio.
La ricerca viene effettuata a livello nazionale sul Registro informatico dei Protesti e si riferisce agli ultimi cinque anni.
La visura protesti attesta l’assenza o meno di protesti levati a carico di determinate persone ed imprese.
Il certificato invece contiene solo l’indicazione di esistenza/non esistenza protesti nel Registro Informatico relativamente a persone/imprese.

 

ELENCO UFFICIALI LEVATORI

Pubblicazione ai sensi dell'art. 4, comma 4, D.M. 9 agosto 2000, n. 316 dell'elenco degli Ufficiali levatori di protesti cambiari assegnatari del codice identificativo di cui all'art. 4, comma 1, del D.M. 9 agosto 2000, n. 31.

1 - Notaio Maria Russo

5 - Notaio Patrizia Amicarelli

13 - Notaio Daniela Giampietro

14 - Notaio Francesco Anchini (in assenza di Patrizia Amicarelli)

Riferimenti in quest\'area

Pescara, Pescara, Abruzzo, Italia
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