La firma digitale è l'equivalente elettronico di una firma apposta su carta e ne assume lo stesso valore legale. E' associata al documento informatico e lo arricchisce di informazioni che attestano l'integrità, l'autenticità e la non ripudiabilità dello stesso.
Da' valore legale ai documenti spediti per posta elettronica o contenuti in un supporto informatico, come floppy disk o CD Rom.
L'elemento di rilievo è il certificato digitale di sottoscrizione che viene rilasciato dall'Ente certificatore al Titolare di un dispositivo di firma. Il certificato di sottoscrizione è un file generato seguendo precisi standard stabiliti per legge: contiene informazioni sull'identità del Titolare, sulla chiave pubblica attribuitagli al momento del rilascio, sul periodo di validità del certificato stesso. Nel certificato sono presente anche i dati dell'Ente Certificatore.
Il certificato digitale di un Titolare, una volta entrato a far parte dell'elenco pubblico dei certificati tenuto dall'Ente Certificatore, garantisce la corrispondenza tra la chiave pubblica e l'identità del Titolare.
Il Titolare, visto che l'utilizzo della firma digitale permette di sottoscrivere atti e documenti rilevanti a tutti gli effetti di legge che sono riconducibili unicamente alla sua persona, è obbligato ad osservare la massima diligenza nell'utilizzo, conservazione e protezione della chiave privata, del dispositivo di firma e del codice di attivazione ad esso associato (PIN).
Il Titolare è obbligato ad adottare tutte le misure idonee ad evitare danni ad altri dall'uso della firma digitale ed è tenuto a proteggere la segretezza della chiave privata, non divulgando a terzi il codice personale di attivazione della stessa, provvedendo a digitarlo con modalità che non ne consentano la conoscenza da parte di altri soggetti e conservandolo in un luogo sicuro e diverso da quello in cui è custodito il dispositivo contenente la chiave.
La firma digitale può essere incorporata in una SMART CARD, una carta delle dimensioni di una scheda telefonica in cui sono contenuti tutti i dati dell'utente, o su supporto USB, allo scopo di consentire l'autenticazione dei documenti trasmessi per via telematica ed attesta l'identità del cittadino grazie all'adozione di un sistema di cifratura dei dati immessi in un microchip che è sistemato all'interno.
Dal 9 dicembre 2002 è diventata obbligatoria, per le società, la trasmissione degli atti al Registro Imprese utilizzando la firma digitale. Le ditte individuali, invece, possono continuare a depositare gli atti su supporto cartaceo.
La Camera di Commercio di adotta il manuale operativo CNS-MOAR-CCIAA pubblicato nel sito internet www.card.infocamere.it