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Diritto Annuale

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Diritto annuale 2017

 

IMPRESE ISCRITTE NELLA SEZIONE ORDINARIA DEL REGISTRO IMPRESE

L'articolo 18 della legge 29 dicembre 1993 n. 580 a seguito delle modifiche apportate dal decreto legislativo 15 febbraio 2010 n. 23 prevede che sono tenute al versamento del diritto annuale tutte le imprese iscritte o annotate al Registro delle Imprese e i soggetti iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA).

Lo stesso articolo prevede che le imprese individuali iscritte o annotate al Registro delle imprese e i soggetti iscritti nel REA, sono tenuti al versamento di un diritto annuale in misura fissa, mentre gli altri soggetti sono tenuti al versamento di un diritto annuale commisurato al fatturato dell'esercizio precedente.

L'importo dovuto per il 2017 viene determinato considerando il Decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 22 maggio 2017, con il quale viene data attuazione a quanto previsto dall'articolo 18, comma 10, della legge n.580/93, come modificato dal Decreto Legislativo n. 219/2016.

Per effetto di tale decreto le modalità di determinazione del diritto annuale per l'anno 2017 tengono conto, altresì, della quota destinata al finanziamento di progetti strategici, da applicare alle misure previste dall'articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n.90 convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n.114.

L’approvazione del finanziamento dei progetti strategici non determina comunque un aggravio tributario per le imprese individuali e per le società che, a parità di determinate condizioni (fatturato 2016, unità locali dichiarate e maggiorazioni 2016) pagheranno, per il 2017, un importo analogo al 2016.

Si rammenta, inoltre che l’impresa che ha trasferito la propria sede da una provincia ad un’altra deve pagare solo a favore della Camera di Commercio dove era iscritta al 1° gennaio 2017.

 

Attenzione: tutti i contribuenti titolari di partita IVA sono obbligati ad utilizzare il modello F24 on line.

Il versamento può essere effettuato direttamente (mediante il servizio telematico Entratel o Fisconline o avvalendosi dei servizi offerti dalle Banche e dalle Poste Italiane) o tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel. Maggiori informazioni sul sito www.agenziaentrate.it


Quando versare:

Il termine per il pagamento del diritto coincide con quello per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi salvo proroghe, con la possibilità di versare nei 30 giorni successivi a tale termine con la maggiorazione dello 0,40%.

La maggiorazione va sommata al diritto dovuto e versata con i decimali ed è dovuta anche nel caso di compensazione con altri crediti a saldo zero

In alternativa si può effettuare il versamento applicando la sanzione e gli interessi previsti per il ravvedimento breve.

 

Imprese individuali

Le imprese individuali iscritte o annotate nella Sezione Ordinaria del Registro delle Imprese versano per la sede un diritto fisso pari a € 120,00 ed € 24,00 per ciascuna unità locale (importi già aggiornati con la riduzione del diritto annuale prevista, pari al 50, e aumentati successivamente del 20%, per la quota destinata al finanziamento di progetti strategici).

 

Come versare:

Il versamento del diritto va eseguito, in unica soluzione, con il modello di pagamento F24da utilizzarsi con modalità telematica anche compensando l’importo da pagare con crediti per altri tributi o contributi.

Per versare il diritto annuale, compilare le sezioni del modello  F24 come segue:

 

Modalità di versamento

Sezione

Modalità di compilazione

Contribuente

indicare il codice fiscale dell’impresa (non la partita iva), i dati anagrafici e il domicilio fiscale

Sezione Erario

non compilare

Sezione INPS

non compilare

Sezione Regioni

non compilare

Sezione Altri Enti

previdenziali ed

assicurativi

non compilare

Sezioni IMU ED

ALTRI TRIBUTI

LOCALI

codice ente/codice comune: sigla provincia (compilare le prime due caselle da sinistra e lasciare vuote le due successive)

ravv./immob.variati/acc./saldo/n.immobili: non compilare

codice tributo: 3850

rateazione: non compilare

anno di riferimento: 2017

importi a debito versati: scrivere l’importo in base a quanto indicato al punto “Importi”

importi a credito compensati: non compilare

 

Quanto versare:

Per tutte le imprese iscritte nella Sezione Ordinaria del Registro Imprese tranne le imprese individuali l’importo da versare si ottiene applicando al fatturato complessivo realizzato nel 2016 la misura fissa e le aliquote riportate nella sottostante tabella. Il diritto da versare si determina sommando gli importi dovuti per ciascun scaglione, considerando la misura fissa e le aliquote per tutti i successivi scaglioni fino a quello nel quale rientra il fatturato complessivo realizzato dall’impresa:

 

Quanto Versare

Da Euro

A Euro

Aliquote %

0

100.000

€ 200 (misura fissa)

100.000

250.000

0,015%

250.000

500.000

0,013%

500.000

1.000.000

0,010%

1.000.000

10.000.000

0,009%

10.000.000

35.000.000

0,005%

35.000.000

50.000.000

0,003%

50.000.000

 

0,001%  (fino ad un massimo di € 40.000)

 

L’importo quantificato secondo il procedimento sopra descritto, va ridotto del 50% a norma dall'articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n.90 convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n.114, considerando, inoltre, la quota di incremento pari al 20% destinata al finanziamento dei progetti strategici.

Per la determinazione dell’importo complessivo occorre, altresì, considerare le modalità applicative stabilite con il decreto interministeriale dell’8 gennaio 2015 .

Le imprese che hanno già provveduto al versamento del diritto annuale 2017 o che vi provvederanno entro il 30/06/2017, senza considerare la quota destinata al finanziamento dei progetti strategici, dovranno effettuare il CONGUAGLIO secondo le modalità e i termini previsti dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 22 maggio 2017 e cioè ENTRO IL 30/11/2017.

 

Unità locali

Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso unità locali devono versare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio nel cui territorio ha sede l’unità locale, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale fino ad un massimo di 120 euro per ogni unità locale (importo già aggiornato con la riduzione del diritto annuale prevista, pari al 50, e aumentati successivamente del 20%, per la quota destinata al finanziamento di progetti strategici).

Le unità locali di imprese aventi la sede principale all’estero e le sedi secondarie di imprese aventi la sede principale all’estero versano, in favore della Camera di Commercio nella quale ha sede l’unità locale o la sede secondaria, un diritto di 66,00 euro (importo già aggiornato con la riduzione del diritto annuale prevista, pari al 50, e aumentati successivamente del 20%, per la quota destinata al finanziamento di progetti strategici).

Per l’individuazione dei righi del modello IRAP 2017 ai fini della definizione della base imponibile per il versamento del diritto annuale 2017 la Circolare di riferimento è la N.19230 del 3/3/2009 del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Regolazione Mercato consultabile sul sito camerale.

 

Arrotondamento

Va eseguito un unico arrotondamento finale, dopo aver eseguito tutti i conteggi intermedi per sede ed unità locali mantenendo cinque decimali. L’importo finale va arrotondato all’unità di euro (per eccesso se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5; per difetto se la prima cifra dopo la virgola è inferiore a 5)  secondo la seguente formula:

Importo sede + (importo singola unità locale x numero unità locali) = importo totale da arrotondare

 

Sanzioni

Si rammenta che nei casi di tardivo od omesso pagamento si applica una sanzione dal 10 al 100% dell’ammontare del diritto dovuto, come previsto dalla legge (D.M. 54/2005).

Le imprese, che non provvedono al pagamento del diritto annuale entro i termini possono ancora sanare spontaneamente la violazione beneficiando di riduzioni automatiche sulle misure minime delle sanzioni applicabili, avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operosoentro un anno dalla scadenza del termine (D.Lgs. 472/97) utilizzando i codici tributo 3851 e 3852 rispettivamente per interessi e sanzioni.

 

Si ricorda che tutte le imprese sono tenute, ai sensi della normativa vigente, a dichiarare alla Camera di Commercio il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e di comunicarne eventuali variazioni (per ulteriori informazioni consultare la sezione ‘Pratica Semplice’ del sito registroimprese.it).

 La PEC è una soluzione digitale, sicura ed economica, che consente l’invio di messaggi la cui trasmissione è valida agli effetti di legge e pertanto può essere utilizzata in sostituzione di strumenti tradizionali quali raccomandata con ricevuta di ritorno.

 

Abbiamo predisposto un file excel per un calcolo automatico: scarica il file.

 

Per qualsiasi informazione o chiarimento su eventuali irregolarità si invita a rivolgersi all’ufficio diritto annuale della Camera di Commercio di Pescara (tel. 085/4536215 – mail: diritto.annuale@pe.camcom.it).

 

SOGGETTI NON OBBLIGATI AL PAGAMENTO DEL DIRITTO
Non sono obbligati al pagamento del diritto annuale, ai sensi dell’articolo 4, del decreto ministeriale 11 maggio 2001, n. 359 i soggetti sotto indicati a condizione che sussistano le condizioni previste dalla norma, ovvero:
• le imprese per le quali sia stato adottato un provvedimento di fallimento o liquidazione coatta amministrativa entro il 31-12 dell'anno precedente, tranne i casi in cui sia stato autorizzato l'esercizio provvisorio dell'impresa;
• le imprese individuali cessate entro il 31-12 dell'anno precedente, a condizione che la relativa domanda di cancellazione sia stata presentata entro il 30 gennaio dell'anno di riferimento (nel 2010 il termine è prorogato al 1° febbraio in quanto il 30 gennaio è un sabato);
• le società che hanno approvato il bilancio finale di liquidazione entro il 31-12 dell'anno precedente, a condizione che la relativa domanda di cancellazione sia stata presentata entro il 30 gennaio dell'anno di riferimento;
• le società cooperative per le quali sia stato disposto lo scioglimento d'ufficio (articolo 2544 c.c., articolo 2545-septiesdecies c.c. dall'1-1-2004) entro il 31.12 dell'anno precedente.
Le cause di cessazione dell’obbligo di pagamento del diritto sono esclusivamente quelle previste nell'articolo 4, del D.M. 359/2001 sopra citato.

ALTRI CASI
• Le imprese in stato di liquidazione, inattività o sospensione dell'attività, non cessano dall’obbligo del versamento del diritto annuale fintanto che restano iscritte nel registro delle imprese
• L’obbligo di versamento permane per le imprese che si trovino in stato di concordato preventivo e per le imprese in stato di amministrazione straordinaria. Per queste ultime, il Ministero delle Attività Produttive con circolare n. 546959 del 30 gennaio 2004 ha precisato che il versamento del diritto annuale è dovuto, almeno fino a quando viene autorizzato l'esercizio dell'impresa.
• Per gli imprenditori individuali deceduti, l’obbligo di versamento sussiste fino all’anno del decesso e il pagamento, nel caso in cui non sia stato già eseguito, è a carico degli eredi, come precisa la circolare del Ministero delle Attività Produttive n. 3520/C del 24 luglio 2001.
• Eventi eccezionali: le agevolazioni in materia tributaria disposte con legge in occasione di eventi o situazioni di carattere eccezionale si applicano anche al diritto annuale


RAVVEDIMENTO OPEROSO


L’articolo 6, del decreto n. 54/2005, sopra richiamato, prevede inoltre l’istituto del “ravvedimento operoso”. Questo consente al contribuente che non ha provveduto al pagamento di quanto dovuto nei termini fissati dalla legge di sanare spontaneamente la violazione commessa, beneficiando di riduzioni automatiche sulle misure minime delle sanzioni applicabili.
Il contribuente può infatti beneficiare dell’applicazione di una sanzione ridotta, nel caso in cui “la violazione non sia stata contestata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidamente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza.
Il Ravvedimento operoso consente di regolarizzare le violazioni commesse nei seguenti termini:
Entro un anno dalla scadenza del termine ordinario, versando:
• Il diritto dovuto e non versato (o versato in misura insufficiente);
• Una sanzione del 6% sul diritto non versato nei termini.
• Gli interessi, calcolati in base al tasso legale in vigore e maturati dal termine di pagamento fino al giorno in cui si effettua il pagamento.
Ai fini del perfezionamento del ravvedimento, il diritto dovuto, le sanzioni ridotte e gli interessi legali devono essere versati contestualmente dai contribuenti interessati.
Ai sensi dell’articolo 24, comma 35, della legge n. 449/1997, il regolare pagamento del diritto annuale è condizione per ottenere, a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo al pagamento, il rilascio delle certificazioni da parte del Registro delle Imprese.

 


Con la Circ. n. 27/E del 2 agosto 2013, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in relazione ad alcune questione tra cui, in particolare, in merito all'insufficiente versamento dell'imposta e della maggiorazione del "termine lungo" e all'efficacia del ravvedimento in presenza di versamenti carenti.

Il Ministero dello Sviluppo economico (MISE), con la Circolare n. 172574 del 22/10/2013, nel rispondere alle richieste di chiarimenti da parte di alcune Camere di Commercio, ha ritenuto che i criteri nell'applicazione delle sanzioni, adottati dall'Agenzia delle Entrate con la circ. n. 27/E, siano da ritenersi applicabili anche al diritto annuale, uniformando, pertanto il proprio orientamento a quello dettato dall'Agenzia delle Entrate.
Tra le principali novità introdotte, si evidenzia che, in base ai nuovi principi, gli omessi versamenti di diritto annuale, parziali o totali, saranno sanzionati con l'applicazione dell'aliquota del 30% sul non versato e non più sul totale come in precedenza.
Le Camere di Commercio provvederanno ad uniformare i propri comportamenti a quelli individuati dall'Agenzia delle Entrate, a partire dai Ruoli resi escutivi successivamente all'emanazione della Circolare Mise n. 172574.
In relazione ai Ruoli già resi esecutivi, nel caso di cartelle già notificate ma non ancora definitive e su istanza del contribuente, le Camere di Commercio provvederanno alla rideterminazione della sanzione, tenendo conto dei nuovi principi; nel caso, invece, di cartelle già definitive, sempre su istanza del contribuente, le Camere valuteranno l'opportunità in autotutela di rideterminare la sanzione.
Come ribadito dall'Agenzia delle Entrate e dal Mise, per le sanzioni già irrogate con provvedimento definitivo, non è ammessa la ripetizione di quanto già pagato.
Leggi la Circolare n° 172574 del 22/10/2013 del MISE

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO DIRITTO ANNUALE 2016

La Camera di Commercio di Pescara ricorda agli operatori economici della provincia che è ancora possibile provvedere al pagamento del diritto annuale dovuto per l’anno 2016 scaduto lo scorso 16 giugno 2016.

La CCIAA offre un Servizio di supporto al Ravvedimento Operoso, gestito con  Infocamere e Si.Camera, con l'obiettivo di favorire il pagamento spontaneo del diritto annuale 2016 dovuto dalle imprese, in modo da evitare la riscossione coattiva a mezzo Ruolo esattoriale.

Si rende noto dunque che le Imprese sia in forma individuale che in forma societaria, che versino in stato di omesso pagamento del diritto annuale per l'anno 2016, verranno contattate da Si.Camera, via Pec o telefono, ed informate sulle modalità di utilizzo del Ravvedimento Operoso, con assistenza al calcolo delle somme dovute.

Si ricorda che, con l’Istituto del Ravvedimento Operoso (art. 6 D.M. n. 54/2005), in caso di violazione non ancora constatata, il contribuente può provvedere spontaneamente al pagamento di quanto non versato nei termini di legge, beneficiando della riduzione della sanzione ad un quinto, se il pagamento viene eseguito entro un anno dalla scadenza del termine; il pagamento della sanzione e degli interessi moratori devono essere eseguiti contestualmente alla regolarizzazione del tributo.

E’ possibile utilizzare il sito web dedicato che consente di calcolare in pochi minuti l’importo da versare (importo del diritto dovuto + sanzioni e interessi ridotti al minimo).

Calcolare il dovuto è semplice; basta utilizzare il rapido sistema di calcolo guidato disponibile sul portale web nazionale del diritto annuale, che permette anche di effettuare il pagamento e dove si possono trovare anche tutte le informazioni sul diritto annuale e sulla normativa vigente. Non servono password di accesso ma è sufficiente il codice fiscale.

 

In caso di dubbi si può chiamare il numero 06-77713500, a cui risponde una task force appositamente istituita per fornire informazioni utili ed assistenza sull’utilizzo di tale sistema.

 

Si ricorda a tutti gli operatori che le uniche forme di pagamento del diritto annuale sono esclusivamente quelle previste dalla normativa ed indicate nel portale web nazionale del Diritto Annuale, si invita a non considerare eventuale richieste avanzate da terzi.

Ultima modifica

29/06/2017

Riferimenti in quest\'area

Viale Conte di Ruvo, 2, Pescara, Pescara, 65127, Abruzzo, Italia
Telefono: +39 0854536291 - +39 0854536215
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