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Attivita' di imprese di facchinaggio

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Le attività di facchinaggio, nonché tutte le attività complementari alla movimentazione delle merci e dei prodotti, sono soggette all'iscrizione nel Registro delle Imprese.

Dal 04.09.2003 con Decreto Interministeriale n.221/2003, sono state introdotte sostanziali innovazioni per le imprese che svolgono attività di facchinaggio.

Rientrano in tale attività:

1) portabagagli, facchini e pesatori dei mercati agro-alimentari, facchini degli scali ferroviari, compresa la presa e consegna dei carri, facchini doganali, facchini generici, accompagnatori di bestiame, ed attività preliminari e complementari; facchinaggio svolto nelle aree portuali da cooperative derivanti dalla trasformazione delle compagnie e gruppi portuali in base all' art.21 della legge 28 gennaio 1994, n.84, e successive modificazioni ed integrazioni;

2) insacco, pesatura, legatura, accatastamento e disaccatastamento, pressatura, imballaggio, gestione del ciclo logistico (magazzini ovvero ordini in arrivo e partenza), pulizia magazzini e piazzali, depositi colli e bagagli, presa e consegna, recapiti in loco, selezione e cernita con o senza incestamento, insaccamento od imballaggio di prodotti ortofrutticoli, carta da macero, piume e materiali vari, mattazione, scuoiatura, toelettatura e macellazione, abbattimento di piante destinate alla trasformazione in cellulosa o carta e simili, ed attività preliminari e complementari.

 
Le imprese di facchinaggio vengono classificate in base al volume di affari, al netto dell'IVA, realizzato in media nell'ultimo triennio nello specifico ambito di attività. Le imprese attive da meno di tre anni, ma non meno di due, accedono alle fasce di classificazione sulla base della media del volume di affari di tale periodo.

Le imprese di nuova costituzione o con un periodo di attività inferiore ai due anni di attività vengono inserite nella fascia iniziale.

Le fasce vengono così suddivise:

a) inferiore a 2,5 milioni di euro;

b) da 2,5 a 10 milioni di euro;

c) superiore a 10 milioni di euro.

L'impresa, limitatamente all'attività di facchinaggio, fornisce l'elenco dei servizi eseguiti nel periodo di riferimento, con l'indicazione dei compensi ricevuti. La variazione negativa della fascia di classificazione di appartenenza, deve essere comunicata entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento, in ogni altro caso la comunicazione rimane facoltativa.

 

Requisiti per l’esercizio dell’attività

A seguito del D.L. 31/01/2007 n. 7, convertito in legge n. 40 del 02/04/2007 l’esercizio delle attività di facchinaggio non è subordinato al possesso dei requisiti previsti dall’art. 6 del D.I. 30/06/2003 n. 221, pertanto l’attività di facchinaggio può essere esercitata anche in assenza del preposto alla gestione tecnica, deve comunque essere dimostrato il possesso dei requisiti di onorabilità e di capacità economico finanziaria.

Requisiti di capacità economico - finanziaria:

  • una comprovata affidabilità attestata da un istituto bancario;

  • Inesistenza di protesti a carico del titolare per le imprese individuali, dei soci per le società di persone e degli amministratori per le società di capitali e le cooperative;

  • Iscrizione INPS e INAIL di tutti gli addetti, compreso il titolare i familiari ed i prestatori d'opera.

Requisiti di onorabilità:

  • assenza di pronuncia di sentenza penale definitiva di condanna, o mancata pendenza di procedimenti penali nei quali sia già stata pronunciata sentenza di condanna per reati non colposi a pena detentiva superiore a tre anni, salvo non sia intervenuta riabilitazione;

  • assenza di pronuncia di condanna a pena detentiva con sentenza passata in giudicato per ricettazione, riciclaggio, insolvenza e/o bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina, salvo che sia intervenuta riabilitazione;

  • mancata comminazione di pena accessoria relativa all'interdizione all'esercizio di una professione o di un'arte o dell'interdizione dagli uffici direttivi delle imprese;

  • mancata applicazione di misure di sicurezza o prevenzione ai sensi delle leggi 27/12/1956 n. 1423, 31/05/1965 n. 575 e 13/09/1982 n 646 e successive modificazioni o procedimenti penali in corso per reati di stampo mafioso;

  • assenza di contravvenzioni per violazioni di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, non conciliabili in via amministrativa e, in particolare per le società cooperative, violazioni della legge del 3/4/01 n. 142;

  • assenza di pronuncia di condanna penale per violazione della legge 23 ottobre 1960 n. 1369.
    Sono tenuti ai requisiti di onorabilità:

  • il titolare dell'impresa individuale e l'institore o il direttore che questi abbia preposto all'esercizio

  • dell' impresa;

  • tutti i soci delle S.n.c.;

  • i soci accomandatari per le S.a.s. e S.a.p.a.;

  • tutti gli amministratori per ogni tipo di società compreso le cooperative;

Cosa fare: la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)

Le imprese che intendono svolgere l'attività di facchinaggio devono presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.), alla Camera di Commercio della provincia in cui si trova la sede legale il giorno stesso dell’inizio dell’attività, dichiarando il possesso dei requisiti di onorabilità ed economico-finanziari  previsti dalla legge.

La S.C.I.A. deve essere necessariamente allegata ad una pratica ComUnica di inizio o variazione attività.

La data di inizio attività deve necessariamente coincidere con quella di presentazione della domanda in quanto l’attività non può essere iniziata prima della presentazione della denuncia al Registro delle Imprese o all’Albo Imprese Artigiane. 
 
Qualora l’ufficio, nei 60 giorni successivi all’ iscrizione della denuncia, accerti la mancanza dei requisiti  adotterà motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività.
 

Costi

  • Diritti di segreteria: alle imprese di facchinaggio che denunciano l’inizio dell' attività,  si applicano oltre al diritto relativo al corrispondente modello Registro Imprese di iscrizione o modificazione i seguenti diritti:
  • ditte individuali: € 9,00 contributo per il riconoscimento dei requisiti
  • società: € 15,00 contributo per il riconoscimento dei requisiti
  • Imposta di bollo:  €17,50 (solo in caso di iscrizione al Registro Imprese di impresa individuale)

 

Scarica la Guida.

Ultima modifica

10/01/2018
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