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Il blog della Camera

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23-02-2012

Logo di PuntozeroEssere o non essere su internet: il problema non dovrebbe più porsi, visti i risultati che le aziende raggiungono posizionandosi, lavorando e promuovendosi sulla grande rete. Eppure se questo è il paradigma, cosa ben diversa è la realtà, primo perché non ci sono le infrastrutture, secondo perché non c’è la consapevolezza. Ridurre i tempi di lavoro ed ottimizzare le risorse a disposizione dovrebbe essere un must ma molti imprenditori ed amministratori storcono il muso di fronte a parole come informatizzazione dei processi, cloud computing ed e-learning.
Eppure la crisi c’è ed i guru parlano di innovazione di pensiero e di azione: basti pensare che, secondo un recente studio della Commissione europea, l’adozione di strumenti e processi che sfruttano le potenzialità del web e della banda larga porterebbe ad un aumento della produttività del lavoro del 10% per quanto riguarda il settore dei servizi e del 5% per quanto riguarda il settore del manifatturiero. E, allora, che innovazione sia con PuntoZero, un progetto firmato Camera di Commercio di Pescara che si pone un obiettivo audace: fare cultura digitale e proporre delle business solution a chi di soluzioni, concrete e remunerative, ha bisogno, vuoi per necessità, vuoi per virtù.
Il nome non è a caso: PuntoZero è un punto di partenza per un mondo diverso in cui il brand è amato ed odiato, ma comunque condiviso, in cui la catena produttiva si segue sul rullo della connessione ed in cui essere al top significa classificarsi tra i primi indirizzi sul motore di ricerca. Per partire ci vuole una base cablata con connessione facile e veloce: un primo passo, in questa direzione, la Camera di Commercio di Pescara lo sta facendo con El.di.di, il progetto di eliminazione del digital divide che vede l’ente impegnato in prima linea insieme alla Provincia di Pescara per portare l’adsl nelle zone del cratere aquilano. Il salto sarà quello di una connessione wi-fi, aderendo a Free Italia Wi-fi, un sistema federato, con a capo il Comune di Venezia, la Regione Sardegna e la Provincia di Roma, disponibile gratuitamente in tutti punti facenti parte della grande rete. Dopo il salto di qualità o, più o meno contemporaneamente (il mercato ha tempi veloci e la competitività non più aspettare), sarà compito di PuntoZero e dei suoi amministratori formare gli addetti ai lavori: imprenditori, professionisti ed aspiranti internauti. Saranno messi a loro disposizione ben 200 voucher formativi da spendere in istituti certificati che spiegheranno a chi poco ne sa ma molto vuole imparare come si fa a migliorare il proprio business e quali sono i risultati da raggiungere per sbaragliare la concorrenza.
La formazione è un pallino dell’Ente che ha appena aggiunto un fiore al suo occhiello come partner del Comune di Pescara per “Wi-lab - Laboratorio del web italiano” volto ad individuare i nuovi talenti della generazione digitale coinvolgendoli in un percorso formativo di altissimo livello ed agevolandone l’ingresso nel mondo del lavoro.
Ma, con internet, imparare significa, soprattutto, parlare, discutere, fare piazza pulita delle vecchie convinzioni e riscoprirsi social tanto su facebook e twitter quanto nella vita reale: per questo motivo verranno organizzati appuntamenti ed happening su temi strategici per aziende ed istituzioni, alla presenza di esponenti illustri del mondo della comunicazione, dell’informazione e delle nuove tecnologie.
Questi eventi potrebbero essere una ghiotta opportunità per gli imprenditori per stringere  contatti in un mondo dove le relazioni digitali ed analogiche fanno la differenza. Sicuro di questo più che mai, l’intento dello staff camerale è di concludere questa prima annualità del progetto con una fiera in cui siano immediatamente disponibili esempi e strumenti per primeggiare sull’onda del cambiamento. PuntoZero: buona rete a TUTTI.

Autore: Maura Di Marco - Ufficio Comunicazione e Servizi Informatici - CCIAA di Pescara

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31-01-2012
I contratti di reteNel cantiere della Camera di Commercio di Pescara, un progetto per conoscere le opportunità di una nuova forma sociale tutta a vantaggio degli imprenditori.

Stagnazione economica, recessione e frammentazione degli investimenti: unica nota positiva, in un quadro così complesso, è rappresentata dall’export che, oggi, si attesta sul 19,7% per tutto l’Abruzzo. Una soluzione innovativa all’emergenza economica può essere rappresentata dalle reti d’impresa, una nuova forma “sociale” che si affianca a quella dei consorzi ma con meno limiti normativi e più opportunità di crescita tecnologica e competitiva.
La Camera di Commercio di Pescara ha in cantiere un ciclo di seminari, fissati per i giorni 15 e 22 marzo e 18 aprile, in cui sono invitate a partecipare tutte le piccole e medie imprese interessate a strutturarsi in nuove alleanze strategiche, capaci di incrementare il loro appeal sul mercato e di lanciarsi, con maggiore forza, in ambito internazionale.
Introdotta con il d.l. 78/2010, convertito nella legge n. 122 del 2010, e regolamentata con disciplinare dell’Agenzia delle Entrate n.4/E del 15 febbraio 2011, la rete è un contratto che può essere sottoscritto da qualunque impresa, piccola o grande, individuale o collettiva, in qualunque momento. La struttura viene, infatti, definita aperta: chiunque può, secondo modalità di adesione predeterminate e stabilite nel contratto stesso, parteciparvi. La rete permette, quindi, ad imprese specializzate in campi diversi di avvalersi di una nuova sinergia per rafforzare il proprio business o svilupparne uno nuovo, beneficiando dell’esperienza delle imprese partecipanti ed integrandosi a loro per competere in nuovi mercati.
Tanti sono i vantaggi, soprattutto a livello economico: la rete, pur non dando origine ad nuovo soggetto giuridico, permette comunque di istituire un fondo comune su cui possono essere fatte valere le obbligazioni sociali, senza intaccare i patrimoni personali dei soggetti aderenti. Inoltre, è prevista un’agevolazione fiscale che consiste in un regime di sospensione di imposta di cui possono fruire gli utili d’esercizio accantonati ad apposita riserva e destinati alla realizzazione di investimenti previsti dal contratto asseverato.
Ulteriore peculiarità è rappresentata dall’istituzione di una governance comune, demandata totalmente all’autonomia privata la quale dovrà altresì indicare nel contratto “la ditta, la ragione o la denominazione sociale del soggetto prescelto per svolgere l'ufficio di organo comune per l'esecuzione del contratto o di una o più parti o fasi di esso, i poteri di gestione e di rappresentanza conferiti a tale soggetto come mandatario comune,nonché le regole relative alla sua eventuale sostituzione durante la vigenza del contratto”.
I soggetti che andranno a costituire l’organo comune di gestione della rete risponderanno del loro operato nei confronti delle imprese secondo le regole del mandato collettivo disciplinato dall’art. 1726 cod. civ.
Maggiori saranno le dimensioni delle imprese partecipanti, più complessa sarà l’organizzazione comune ma nulla vieta che si possa nominare un’azienda capogruppo con forti capacità di leadership e coordinamento
A ragione, si può dunque ritenere che la rete rappresenti più che un onere una vera e proprio opportunità, sostenuta dal fatto che essa può essere istituita in ciascun settore economico e può essere fatta valere sia in Italia che all’estero.
Le esperienze più interessanti si ravvisano, in provincia di Pescara, nel Polo dell’Alta Moda Area Vestina, primo contratto di rete dell’alta moda in Europa che coniuga la filiera produttiva con quella formativa e la rete trans-territoriale Partner For Value, primo contratto, istituito in Italia, per il potenziamento dei servizi avanzati alle imprese.

Leggi i programmi dei seminari sulla pagina dedicata alle Reti d'Impresa.
Autore: Uff. Comunicazione e Servizi Informatici

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