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LE START-UP INNOVATIVE

StartupIl decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese", convertito con modifiche dalla legge 17 dicembre 2012 n. 221, ha introdotto nel panorama legislativo italiano un quadro di riferimento organico per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese innovative; in particolare, gli articoli dal 25 al 32 dettano una serie di disposizioni volte a favorire la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico, l'occupazione, in particolare giovanile, finalizzate a sostenere nuove tipologie di imprese: le start-up innovative.

Sono considerate start-up innovative sia società di nuova costituzione, sia società costituite da meno di quattro anni, quest’ultime purché si iscrivano nell’apposita sezione del registro delle imprese entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge 221/2012, cioè entro il 16 febbraio 2013.  Si evidenzia che il Ministero dello Sviluppo Economico, in una recente risposta ad un quesito posto da Infocamere, relativo all’iscrizione delle società già costituite alla “Sezione speciale” del Registro delle Imprese entro il termine del 17 febbraio, ha affermato che la scadenza indicata in norma primaria è da interpretare come non perentoria, pertanto, le società già costituite alla data dell’approvazione della Legge n. 221/2012 (19 dicembre 2012), potranno iscriversi alla “Sezione speciale”, dedicata alle Start up del Registro delle imprese, anche dopo il 17 febbraio. Contestualmente, il Ministero ha precisato che il termine per il possesso dei requisiti, così come il termine di durata massima della Start up innovativa (19 dicembre 2012) sono invece inderogabili.

 

Definizione e requisiti

Sono due le nuove tipologie di imprese definite dalla legge 221/2012: la start-up innovativa e l’ incubatore di start-up innovative certificato.
La start-up innovativa è definita come la società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell'articolo 73 del d.p.r. 22/12/1986, n. 917, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione, che possiede i requisiti elencati dal secondo comma dell’articolo 25 della legge 221/2012. E’ inoltre individuata la specifica categoria della start-up a vocazione sociale caratterizzata per operare in via esclusiva nei settori indicati all’articolo 2, comma 1°, del d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155, recante la disciplina dell’impresa sociale;
La società per essere definita startup innovativa deve possedere i seguenti requisiti:

  1. i soci, persone fisiche, detengono al momento della costituzione e per i successivi 24 mesi, la maggioranza delle quote o azioni rappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria dei soci;
  2. la società deve essere costituita e operare da non più di 48 mesi;
  3. deve avere la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;
  4. il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro;
  5. non deve distribuire o aver distribuito utili;
  6. deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  7. non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Inoltre, la start-up innovativa deve soddisfare almeno uno di questi ulteriori requisiti:

  1. sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 20 per cento del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione; dal computo per le spese di ricerca e sviluppo sono escluse le spese per l’acquisto e la locazione di beni immobili;
  2. impiegare come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero;
  3. essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografica di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetale direttamente afferenti all'oggetto sociale e all'attività di impresa.

L'incubatore di start-up innovative certificato o incubatore certificato è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell'articolo 73 del d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917, che offre servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start-up innovative e possiede i requisiti elencati dal quinto comma dell’articolo 25 della legge 221/2012.
La società per essere definita incubatore certificato deve possedere i seguenti requisiti:

  1. disporre di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere start-up innovative, quali spazi riservati per poter installare attrezzature di prova, test, verifica o ricerca;
  2. disporre di attrezzature adeguate all'attività delle start-up innovative, quali sistemi di accesso in banda ultralarga alla rete internet, sale riunioni, macchinari per test, prove o prototipi;
  3. essere amministrata o diretta da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione ed avere a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente;
  4. avere regolari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività' e progetti collegati a start-up innovative;
  5. avere adeguata e comprovata esperienza nell'attività di sostegno a start-up innovative.

l possesso dei suddetti requisiti è autocertificato dal legale rappresentante dell'incubatore al momento della domanda di iscrizione alla sezione speciale sulla base di indicatori e valori minimi che saranno stabiliti con un decreto del Ministero dello Sviluppo economico da adottarsi entro 60 giorni dalla conversione in legge del decreto; fino all'emanazione di tale decreto non potranno essere accettate domande di iscrizione alla sezione speciale da parte degli incubatori di start-up innovative.
 

Agevolazioni per l’avvio e la gestione d’impresa

Per consentire una gestione più flessibile e più funzionale alle esigenze di governance tipiche delle start-up sono previste numerose agevolazioni per l’avvio e la gestione d’impresa, tra le quali:

  1. la deroga alle norme civilistiche sulla copertura delle perdite che superino un terzo del capitale sociale, con la facoltà di estendere di dodici mesi il periodo di c.d. “rinvio a nuovo delle perdite” (dalla chiusura dell’esercizio successivo alla chiusura del secondo esercizio successivo) e, nei casi di riduzione al di sotto del minimo legale, di consentire il differimento della decisione sulla ricapitalizzazione entro la chiusura dell’esercizio successivo;
  2. la possibilità, per le start-up innovative costituite in forma di S.r.l., di utilizzare istituti ammessi sono nelle S.p.a., in particolare la libera determinazione dei diritti attribuiti ai soci, attraverso la creazione di categorie di quote anche prive di diritti di voto o con diritti di voto non proporzionali alla partecipazione, o l’emissione di strumenti finanziari partecipativi;
  3. l’introduzione di un regime fiscale e contributivo di favore per i piani di incentivazione basati sull’assegnazione di azioni, quote o titoli similari ad amministratori, dipendenti, collaboratori e fornitori delle imprese start-up innovative e degli incubatori certificati. Il reddito derivante dall’attribuzione di questi strumenti finanziari o diritti non concorrerà alla formazione della base imponibile, sia a fini fiscali che contributivi. In questo modo, viene facilitata la partecipazione diretta al rischio di impresa, ad esempio attraverso l’assegnazione di stock options al personale dipendente o ai collaboratori di un’impresa start-up
  4. la possibilità di concludere contratti di lavoro a termine con i lavoratori dipendenti anche in deroga di alcune delle disposizioni di carattere generale previste dal d.lgs. 6 settembre 2001, n. 368 (durata maggiore, possibilità di prolungamento, ecc.);
  5. la totale esenzione dal pagamento dei diritti di segreteria e dell’imposta di bollo per le domande e denuncie rivolte al registro delle imprese, nonché dal pagamento del diritto annuale; l’esenzione opera dal momento dell’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese e dura non oltre il quarto anno di iscrizione.
     

Iscrizione nel registro imprese

Con circolare prot. 24241 del 21 dicembre 2012, l’UnionCamere ha fornito le prime indicazioni sulle modalità di iscrizione delle start-up nella sezione speciale del registro delle imprese, istruzioni da seguire nel periodo di prima applicazione della legge, in attesa dell’adeguamento delle specifiche tecniche del formato delle domande del registro delle imprese.
Per le società start-up innovative GIA’ COSTITUITE le modalità sono le seguenti:

  1. la domanda di iscrizione nella sezione speciale - presentata in forma telematica con firma digitale tramite una Comunicazione Unica al registro delle imprese, all’Agenzia delle Entrate, all’Inps e all’Inail - si produce utilizzando il modello informatico S5, riportando le informazioni indicate al successivo punto 4) nel riquadro “attività prevalente dell’impresa”; la domanda è esente da diritti di segreteria e imposta di bollo;
  2. l’iscrizione nella sezione speciale si aggiunge a quella già esistente nella sezione ordinaria del registro e deve essere presentata entro il 16 febbraio 2013;
  3. alla domanda deve essere allegata un’autocertificazione del possesso dei requisiti previste dalla legge;
  4. per quanto riguarda le informazioni da indicare nel riquadro ”attività prevalente dell’impresa”, non devono essere riportate quelle già pubblicate nel registro delle imprese (data e luogo di costituzione e notaio, sede legale ed eventuali unità locali, oggetto sociale, ultimo bilancio depositato), mentre devono essere descritte:l’attività svolta, comprese le attività e le spese di ricerca e sviluppo;i titoli di studio e le esperienze professionali dei soci e del personale che opera nella start-up, esclusi eventuali dati sensibili; l’indicazione dell’esistenza di relazioni professionali, di collaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, università e centri ricerca; elenco dei diritti di privativa su proprietà industriale ed intellettuale; elenco dei soci, con trasparenza rispetto a fiduciarie, holding, con autocertificazione di veridicità; elenco delle società partecipate;
  5. le informazioni di cui al punto precedente devono essere aggiornate con cadenza non superiore a sei mesi, con le stesse modalità, ovvero con quelle che saranno previste dal decreto di adeguamento della modulistica del registro delle imprese; inoltre l’impresa deve presentare una nuova autodichiarazione contestualmente al deposito del bilancio d’esercizio.

In tal caso, la disciplina delle start up trova applicazione per un periodo di quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, se la start-up innovativa e' stata costituita entro i due anni precedenti, di tre anni, se e' stata costituita entro i tre anni precedenti, e di due anni, se e' stata costituita entro i quattro anni precedenti

 

Le modalità di iscrizione nella sezione speciale del registro delle società start-up innovative DI NUOVA COSTITUZIONE sono le seguenti:

  1. se l’impresa avvia l’attività contestualmente alla costituzione, la domanda di iscrizione nella sezione speciale - presentata in forma telematica con firma digitale tramite una Comunicazione Unica al registro delle imprese, all’Agenzia delle Entrate, all’Inps e all’Inail - si produce contestualmente alla domanda di iscrizione nel registro delle imprese presentata dal notaio, aggiungendo il modello informatico S5, nel quale devono essere riportate le informazioni indicate al successivo punto 5) nel riquadro ”attività prevalente dell’impresa”; la domanda è esente da diritti di segreteria, imposta di bollo e diritto camerale;
  2. la domanda così predisposta determina la contestuale iscrizione nella sezione ordinaria e in quella speciale del registro delle imprese;
  3. se l’impresa non avvia l’attività contestualmente alla costituzione non può richiedere l’iscrizione nella sezione speciale e quindi il notaio deve procedere all’iscrizione dell’atto costitutivo nella sezione ordinaria, con applicazione di imposta di bollo, diritti di segreteria e diritto camerale;
  4. alla domanda predisposta con le modalità di cui al punto 1) deve essere allegata un’autocertificazione del possesso dei requisiti previste dalla legge;
  5. per quanto riguarda le informazioni da indicare nel riquadro “attività prevalente dell’impresa” non devono essere riportate quelle contenute nella modulistica predisposta dal notaio (data e luogo di costituzione e notaio, sede legale ed eventuali unità locali, oggetto sociale, ultimo bilancio depositato), mentre devono essere descritte: l’attività svolta, comprese le attività e le spese di ricerca e sviluppo; i titoli di studio e le esperienze professionali dei soci e del personale che opera nella start-up, esclusi eventuali dati sensibili; l’indicazione dell’esistenza di relazioni professionali, di collaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, università e centri ricerca; elenco dei diritti di privativa su proprietà industriale ed intellettuale;
  6. le informazioni di cui al punto precedente devono essere aggiornate con cadenza non superiore a sei mesi, con le stesse modalità, ovvero con le modalità che saranno stabilite nel decreto di adeguamento della modulistica del registro delle imprese; inoltre l’impresa deve presentare una nuova autodichiarazione contestualmente al deposito del bilancio d’esercizio.

 


InfoA seguito dell’adozione della Legge n. 221/2012, contenente misure a sostegno delle startup innovative, è stato posto al Ministero dello Sviluppo Economico un quesito relativo all’applicazione delle norme anche a quelle società di capitali che erano già costituite alla data di entrata in vigore della legge stessa. Per tali società, è infatti previsto un termine di 60 giorni per depositare presso il Registro delle imprese la dichiarazione che attesta il possesso dei requisiti di startup innovativa, al fine di beneficiare delle misure previste dalla legge.

Riferendosi alla finalità della norma, individuabile nella scelta del legislatore di estendere le misure previste per le nuove startup anche alle imprese già operanti, il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che la dichiarazione di attestazione del possesso dei requisiti previsti sia ricevibile dalle Camere di Commercio anche in data successiva al 17 febbraio 2013.

Contestualmente, il Ministero ha precisato che il termine per il possesso dei requisiti (data di entrata in vigore della legge di conversione), così come il termine di durata massima della startup innovativa (decorrente dalla medesima data) sono invece inderogabili.


 

E' disponibile il nuovo portale delle Camere di Commercio dedicato alle StartUp innovative : clicca qui.

 


 

Dal 3 maggio sarà attivo, in sede di deposito del bilancio, il riconoscimento delle Startup Innovative che consente di esonerarle dal pagamento di bolli e diritti, come previsto dalla norma. Le modalità operative sono descritte nel documento disponibile nel riquadro della modulistica in basso.

Si ricorda che, per essere riconosciuta come tale, la Startup Innovativa deve essere stata iscritta dalla Camera utilizzando il codice 27 (vedi guida all'iscrizione per l'ufficio Registro Imprese).

Ultima modifica

02/05/2013
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