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Doing Business in the Balkan Area and in Turkey

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InternazionalizzareIl progetto e’ inserito in uno specifico focus della progettualita’ 2012 del Fondo Intercamerale Italiano, quello dei BALCANI E MEDITERRANEO, un’area sulla quale le Camere di Commercio italiane, Unioncamere e il Ministero dello Sviluppo economico hanno gia’ svolto e svolgono tuttora un’intensa attivita’ di promozione e di azione di partenariato, vista la crescente attenzione delle imprese verso quest’area.

I settori coinvolti nel progetto saranno: AUTOMOTIVE E COMPONENTISTICA, INDUSTRIA-MECCANICA-METALLURGIA, ENERGIE RINNOVABILI, INDUSTRIA DEL LEGNO E DEL MOBILE.

Sono previste anche giornate formative “infodays”, organizzate allo scopo di sensibilizzare gli operatori italiani sulle opportunita’ di business che offre ogni singolo Paese estero coinvolto nei settori focus toccati dal progetto nonche’ sulle caratteristiche delle missioni imprenditoriali che verranno organizzate nell’ambito di fiere internazionali settoriali.

Il 17 gennaio scorso si è svolta la giornata a Pescara (vedi programma e materiale informativo).

Di seguito è possibile visionare tute le attività del progetto divise per Paese.

 

 

Schede Paese:

Romania - settore energie rinnovabili (03/2013)

Il mercato:
La Romania ha implementato un sistema di incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Questo schema si basa sull’attribuzione di un numero variabile di certificati verdi per Mwh immesso in rete, a seconda della fonte energetica utilizzata. Entro i prossimi 3 anni si prevede l’installazione di 3.000 Mwp di parchi eolici, 1.000 Mwp di parchi fotovoltaici ed altri 500 Mwp da altre fonti (micro idro, biomasse, geotermico).
Stiamo assistendo ad un forte afflusso di aziende italiane verso la Romania, sia investitori che EPC (contractors), soprattutto nel settore dei campi fotovoltaici a terra.
Si prevede che a partire dall’anno prossimo si sviluppi un forte interesse per gli impianti a tetto di potenza inferiore al Mwp, in seguito ad alcune integrazioni legislative riguardanti la semplificazione delle procedure autorizzatorie e l’introduzione di una tariffa fissa per l’energia elettrica immessa in rete.

La missione imprenditoriale in Romania:
Ad Arad, organizzazione di b2b all’interno della Fiera ENREG ENERGIA REGENERABILA, Fiera Internazionale delle Energie da Fonti Rinnovabili e della Distribuzione d’Energia dal 6 all’8 marzo 2013. L’attivita’ prevede l’organizzazione di incontri b2b tra imprese italiane e imprese provenienti dai Paesi ove operano le varie CCIE coinvolte (romene, serbe, bulgare, greche e turche). Le imprese selezionate convergeranno ad Arad dando la possibilita’ alle imprese italiane di incontrare le imprese di ogni singolo Paese coinvolto con un approccio, dunque, “multimercato”.

Scadenza invio domanda partecipazione missione del 5-7 marzo 2013: 20 febbraio. Vai alla scheda Missione.

 

Bulgaria - settore: mobile e arredamento (04/2013)

Il mercato:
Nel 2011 la crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) bulgaro è stata pari all’1,7%, confermando le aspettative di ripresa dopo la stabilizzazione del 2010, conclusosi con una crescita dello 0,4%. A fine giugno 2012, l’economia risulta cresciuta di un ulteriore 1,0% nel primo semestre. Quanto alla formazione del PIL, il settore terziario resta preponderante con 63,2 punti percentuali, seguito dall’industria che vede leggermente aumentare il proprio “peso” dell’ 1,7% rispetto al 2010 (31,2%), mentre l'agricoltura vede ridimensionata la propria quota dal 5,2% al 4,4% del PIL. Quest’ultimo settore continua a presentare un elevato potenziale di sviluppo e pertanto un andamento tendenziale positivo dovuto al costante processo di modernizzazione ed ai cospicui contributi che l’UE mette a disposizione della Bulgaria per investimenti nel settore rurale. In termini di formazione del Valore Aggiunto, servizi, industria ed agricoltura hanno contribuito, rispettivamente, per il 59,8% (-1,0% rispetto al secondo trimestre 2011), il 35,0% (+1,8%) e il 5,2% (+7,2%). Il tasso d’inflazione in Bulgaria è stato pari al 2,8% a fine 2011 mentre alla fine del secondo trimestre 2012 risulta pari all’1,8%, a conferma di una tendenziale diminuzione. Rispetto a novembre 2011, i prezzi in Bulgaria sono cresciuti in media soltanto dello 0,1%. Il tasso d’inflazione annuale registrato alla fine del 2011 è il più basso da agosto 2010.

ANALISI DEL SETTORE DELL’INDUSTRIA DEL LEGNO E DEL MOBILE
L’industria della lavorazione del legno e del mobile in Bulgaria è uno dei settori più attivi dell’intera economia nazionale, rappresentando circa il 2% della produzione industriale nazionale e contribuendo per il 2% al Valore Aggiunto del settore industriale.
La maggior parte delle aziende del settore (circa 1.600) sono localizzate nelle regioni del centro-nord,
centro e sud-est del Paese, dove maggiore è la superficie ricoperta da foreste. Le aziende più grandi sono orientate verso l’adozione di nuove tecniche e tecnologie per l’innovazione, corrispondenti a quelle adottate nei Paesi dove tali industrie sono più sviluppate. Contemporaneamente, la maggioranza delle imprese registrate è rappresentata da piccole e medie imprese (circa il 95%).
Il volume d’affari registra risultati positivi con un aumento del 7,1% dal 2009 al 2010,  confermato da un aumento di oltre il 10% su base annua nel 2011. Durante i primi nove mesi del 2011 la crescita della produzione di mobili in Bulgaria è stata del 15% (del 12,8% nel solo terzo quadrimestre). Nei primi nove mesi del 2011 la crescita dei ricavi derivanti dalle vendite di prodotti, merci e servizi è stata del 15,3%.

La missione imprenditoriale in Bulgaria:
A Sofia, organizzazione di b2b all’interno delle Fiere TECHNOMEBEL, Fiera Internazionale dei Macchinari, dei Materiali e dell’Equipaggiamento per l’Industria del legno e del mobile e WORLD OF FURNITURE, Fiera Internazionale del Mobile e dell’Arredamento dal 23 al 27 aprile 2013.
L’attivita’ prevede l’organizzazione di incontri b2b tra imprese italiane e imprese provenienti dai Paesi ove operano le varie CCIE coinvolte (romene, serbe, bulgare, greche e turche). Le imprese selezionate convergeranno a Sofia dando la possibilita’ alle imprese italiane di incontrare le imprese di ogni singolo Paese coinvolto con un approccio, dunque, “multimercato”.
TECHNOMebel è la fiera dedicata ai materiali, ai macchinari, alle attrezzature per la lavorazione del legno e per la produzione di mobili e rappresenta la più grande vetrina in Bulgaria per:
• le tecnologie e le tecniche per la lavorazione del legno e la produzione di mobili;
• una grande varietà di materiali, impianti, accessori e novità riguardo ai migliori prodotti chimici per il trattamento delle superfici in legno.
In parallelo: WORLD OF FURNITURE, organizzata dalla Camera del Legno e Arredo in collaborazione con Bulgarreklama, il Mondo dei Mobili rappresenta il completamento ideale dell’Esposizione TECNOMebel in quanto dedicata al consumatore finale, presentando le ultime tendenze nel campo dell’interior design e del design del mobile.
I numeri del 2012 per entrambe le fiere:
• 114 espositori che hanno presentato i prodotti di 337 aziende provenienti da 26 diversi paesi, tra i quali: Italia, Germania, Turchia, Grecia, Austria, Polonia, Romania. Oltre il 75% di essi si è dichiarato soddisfatto della propria partecipazione ed intenzionato a partecipare alle prossime edizioni;
• 5150 visitatori; il 65% dei quali proprietari e direttori di aziende che lavorano nel campo della produzione di mobili, della lavorazione del legno o del commercio di materiali, particolari ed elementi per la produzione di mobili.

 

Serbia - settore: Automotive e componentistica (5/2013)

Il mercato:
Secondo una relazione elaborata dall’Agenzia della Promozione Investimenti ed Export della Serbia (SIEPA), l’industria dell’automotive, uno dei settori chiave dell’economia serba, esistente da oltre 70 anni, e’ un fenomeno che dal 2006 presenta una costante crescita del 30% annuo dopo la grave crisi che colpi’ il
settore alla fine degli anni 90. Il fatturato dell’industria dell’automotive in Serbia e’ salito dai 439,5 milioni di € del 2006, ai 929,5 milioni di € del 2011. I prodotti e componenti che maggiormente vengono prodotti in Serbia sono: chassis, pneumatici, sospensioni, componenti elettrici, parti di motore, batterie, cavi. Un
settore importantissimo quindi, capace di attrarre investimenti stranieri da Francia (Michelin, Le Belier), Slovenia (Cimos), Germania (Bosch, Draxmaier), Italia (Fiat, Magneti Marelli, Dytech) e Corea del Sud (Yura Corporation).
Il settore ha in previsione un’ulteriore importante crescita grazie ai bassi tassi del sistema tassativo serbo (al 10%, il secondo piu’ basso d’Europa) e al programma di incentivi previsto per investimenti importanti e per la creazioni di nuovi posti di lavoro.

La missione imprenditoriale in Serbia:
A Kragujevac, organizzazione di b2b all’interno della Fiera SEE AUTO COMPO NET, Fiera Internazionale della Componentistica Automotive del Sud-Est Europa, dal 14 al 16 maggio 2013.

L’attivita’ prevede l’organizzazione di incontri b2b tra imprese italiane e imprese provenienti dai Paesi ove operano le varie CCIE coinvolte (romene, serbe, bulgare, greche e turche). Le imprese selezionate convergeranno ad Kragujevac dando la possibilita’ alle imprese italiane di incontrare le imprese di ogni singolo Paese coinvolto con un approccio, dunque, “multimercato”.

Turchia - settore : Meccanica, Metallurgia (06/2013)

Il mercato:
Il valore totale del commercio estero con l’Italia è aumentato notevolmente negli ultimi anni, passando dai 6.122 mld USD nel 2002 ai 21.303 mld USD nel 2011. L’Italia è stabilmente uno dei primi cinque paesi esportatori in Turchia, con un valore totale di 7.855 mld USD per le esportazioni e un valore pari a 13.448 mld USD per le importazioni. Principali voci dell’export italiano: beni strumentali, abbigliamento e tessile, calzature, industria alimentare, componenti elettronici, parti e accessori per autoveicoli, macchine per impieghi speciali, materie plastiche in forme primarie, macchinari usati completi o da assemblare in Turchia, prodotti chimici, mezzi di trasporto. La Turchia importa la maggior parte dei macchinari dall’Italia, dopo la Germania. Vengono inoltre importati dall’Italia macchinari per: agricoltura, lavorazione del legno, tessile e per l’automazione industriale. Nel corso degli ultimi dieci anni, il settore della meccanica è cresciuto quasi del 20% annuo, attirando numerosi investimenti diretti dall'estero, per un valore superiore a 771 mil USD, soprattutto grazie alle piccole e medie imprese altamente competitive e alla disponibilità di una forza lavoro a basso costo e, al contempo, altamente qualificata. Nel 2010 la produzione di macchinari in Turchia ha rappresentato una porzione importante delle esportazioni del Paese stesso, raggiungendo l'8,3% delle esportazioni totali con un volume pari a 9.4 mld USD. Destinazioni principali delle esportazioni
sono: Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Iran. La Turchia importa inoltre macchinari principalmente da: Cina, Germania, Italia, Francia e Stati Uniti, per un volume pari a 21.3 mld USD. Tenendo in considerazione l’andamento futuro dei mercati correlati a questo settore (automobilistico ed edile), lo stesso diventerà sempre più un fattore trainante della crescita economica della Turchia.

La missione imprenditoriale in Turchia:
A Istanbul, organizzazione di b2b all’interno della Fiera WIN - WORLD OF INDUSTRY, Fiera Internazionale dell’Industria, della Meccanica e della Metallurgia, dal 6 al 9 giugno 2013.
L’attivita’ prevede l’organizzazione di incontri b2b tra imprese italiane e imprese provenienti dai Paesi ove operano le varie CCIE coinvolte (romene, serbe, bulgare, greche e turche). Le imprese selezionate convergeranno ad Istanbul dando la possibilita’ alle imprese italiane di incontrare le imprese di ogni singolo Paese coinvolto con un approccio, dunque, “multimercato”.

Grecia - settore: tutti quelli inseriti in progettazione

Il mercato:
L’Italia e’ storicamente, assieme alla Germania, uno dei due maggiori partner commerciali della Grecia; secondo alcuni dati provvisori, la stessa Italia sembra essere diventata, nei primi 8 mesi del 2012, il primo partner del Paese ellenico.
La Grecia, nonostante la crisi economica interna che la sta colpendo, continua ad essere un mercato europeo troppo importante per essere trascurato, visto che alcuni dei settori toccati dal progetto concernono direttamente gli interessi strategici del Paese, con conseguente opportunita’ di business per le imprese italiane.
Ci riferiamo, ad esempio, al settore dell’energia, al centro di un rinnovamento di strategia che, secondo il nuovo Governo, portera’ numerosi nuovi investitori stranieri, grazie anche al fatto che la posizione geografica della Grecia e i progetti infrastrutturali gia’ approvati in sede Europea (come i nuovi gasdotti Turchia-Bulgaria-Grecia-Italia) daranno la possibilita’ al Paese di diventare un hub energetico per il Sud-Est Europa. Per le energie rinnovabili citiamo l’eolico, per il quale la Grecia si e’ posta l’obiettivo per il 2020 di avere installazioni eoliche per la capacita’ produttiva di 7.500 MW grazie al fatto che il Paese, per la sua morfologia, e’ una fonte ricchissima di risorse eoliche. Stesso discorso per il solare: la Grecia vuole sfruttare la potenzialita’ del proprio sole, che splende in pratica tutto l’anno. Una recente ricerca pubblicata dall’agenzia governativa “Invest in Greece” stima che il mercato del settore solare/fotovoltaico, in costante crescita, potrebbe raggiungere nei prossimi anni il valore di 4 miliardi di Euro; obiettivo 2020 per la Grecia: installazioni per 2.200 MW.

 

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Ultima modifica

08/02/2013

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