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- Rilascio di un unico certificato di origine a fronte di più fatture

E' consentito a condizione che:

1.    tutte le fatture risultino intestate allo stesso destinatario

2.    si faccia riferimento alla stessa spedizione.

 

- Certificato di origine proforma

Il certificato di origine può essere rilasciato a fronte di fatture proforma.

La fattura proforma potrà essere emessa per:

1. aprire una lettera di credito in alcuni Paesi;

2. come strumento di conoscenza delle condizioni di vendita applicate al cliente estero;

3. spedire merce in sostituzione di altra già spedita in precedenza ma risultata poi difettosa (merce in garanzia);

4. merci in esportazione temporanea  (solitamente per Paesi non aderenti alla Convenzione ATA). Se il richiedente dovesse vendere tutta o parte della merce esportata in temporanea, deve emettere regolare fattura definitiva e richiedere il certificato di origine definitivo.

 

In tutti i casi di emissione di fattura proforma occorre indicarne i motivi o nella fattura stessa o con dichiarazione a parte su carta intestata a firma del legale rappresentante.

N.B.: Nella casella 5 "Osservazioni" deve essere inserita la dicitura "certificato proforma".

 

- Certificato di origine a posteriori

Solitamente il certificato di origine deve essere richiesto quando le merci sono in corso di spedizione.

Se la spedizione è già avvenuta si possono verificare i seguenti casi:

1. la merce è ferma in Dogana in attesa di sdoganamento e la fattura di esportazione ha una data superiore ai due mesi, in questo caso il certificato di origine può essere rilasciato a seguito di richiesta scritta e motivata presentando i documenti giustificativi dell'avvenuta spedizione, quali: lettera di vettura, polizza di carico, fattura col "visto uscire" della dogana italiana, ecc.

2. la merce è presso il Cliente extracomunitario, in questo caso il certificato di origine può essere rilasciato a seguito di presentazione da parte dell'impresa italiana della richiesta del certificato di origine formulata dal Cliente extracomunitario e dei documenti giustificativi dell'avvenuta spedizione, quali: lettera di vettura, polizza di carico, fattura col "visto uscire" della dogana italiana, ecc.

N.B.: Nella casella 5 "Osservazioni" deve essere inserita la dicitura "certificato rilasciato a posteriori". 

 

- Merci usate

Nel caso sia trascorso molto tempo tra la data di produzione/importazione e quella di esportazione, è difficile provare l'origine delle merci in quanto, in genere, non sono più disponibili i documenti che ne dimostrino l'origine.

Secondo quanto stabilito nella GUCE n° 141 dell'8.5.1997, possono essere elementi probanti dell'origine:

  • le dichiarazioni del fabbricante o altro operatore commerciale
  • pareri di esperti
  • etichette apposte sulle merci stesse
  • libretti di istruzione per l'uso

- Rappresentante fiscale

I soggetti non residenti, senza una stabile organizzazione in Italia per l'espletamento delle operazioni fiscali relative ad operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate sul territorio italiano, possono nominare un rappresentante cosiddetto "fiscale". Il rappresentante fiscale risponde in solido con il rappresentato per gli obblighi derivanti dall'applicazione della legge Iva e può essere sia una persona giuridica, sia una persona fisica.

Il rappresentante fiscale deve avere il talloncino di nomina dell'Agenzia delle Entrate, con la contestuale attribuzione di un numero di Partita Iva "ad hoc", diverso dal numero di Partita Iva della Ditta di cui è già titolare.

Il rappresentante fiscale si occupa di fatturazione, registrazione e liquidazione dell'imposta Iva e può chiedere il rilascio del certificato d'origine per conto dell'impresa rappresentata.

Per la compilazione della richiesta occorre:

  1. inserire nella casella 1 "speditore" il nome dell'impresa seguita dalla dicitura "rappresentata fiscalmente da" (nome del Rappresentante fiscale);

  2. presentare il talloncino di nomina rilasciato dall'Agenzia  delle Entrate, dal quale si evincano:

    • azienda rappresentata fiscalmente
    • il Rappresentante fiscale
    • il numero di Partita Iva della rappresentanza fiscale

     

  3. allegare una delega su carta intestata dell'azienda rappresentata, rilasciata al Rappresentante fiscale per la richiesta dei certificati di origine; la delega può avere durata massima di un anno;

  4. allegare le fatture di acquisto in Italia e la fattura di vendita all'estero, nelle quali deve essere indicato sia l'intestazione dell'impresa rappresentata seguita dalla dicitura "rappresentata fiscalmente da" (nome del Rappresentante fiscale), sia il numero di Partita Iva della rappresentanza fiscale.

 

N.B.: Non è possibile rilasciare ai rappresentanti fiscali il certificato d'origine per merce in transito o in deposito doganale.

Ultima modifica

02/01/2015

Riferimenti in quest\'area

Via Conte di Ruvo, 2 65127 Pescara
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